Voler essere il Boss è qualcosa di connaturato in tutti noi. Il famoso Mentore deve il suo nome alla mitologia greca: nell’odissea omerica il Mentore è il saggio,sotto le cui spoglie si nasconde la dea Atena, a cui Ulisse affida l’educazione del figlio Telemaco durante gli anni della sua assenza. La missione di Mentore è quella di educare Telemaco sia dal punto di vista intellettuale che quello emotivo e caratteriale, conducendolo a una equilibrata maturità personale.

Il mentoring è una metodologia d i sostegno e sviluppo delle persone che attiva un processo di apprendimento attraverso la condivisione della conoscenza  e dell’esperienza del mentore e il supporto all’esercizio della riflessione critica.

Nella sua configurazione più diffusa assume la forma di conversazioni periodiche protratte per un periodo che varia da uno a due anni a tutta la vita come quando si va dallo psicoterapeuta tra un esperto-anziano, il mentore, e un allievo e il suo maestro , allievo detto meno esperto.

In ognuno di noi è presente  questa situazione mentale che comporta l’adeguamento dell’individuo a voler comandare sugli altri.

Nessuno vuole sottostare al potere di un altro ma vuole esprimere la sua supremazia in tutti i campi.

E’ dall’età dei romani che c’è questa lotta per predominare sugli altri. La situazione economico sociale di ciascun individuo fa si che s’inneschi in noi la voglia di comandare sulla specie.

Sono nati accampamenti paeselli città insediamenti industriali e a capo c’era sempre uno e soltanto uno solo al comando. Il voler primeggiare è  in ciascuno di noi. Ma uno solo ce la farà. E’ per questo che c’è la selezione naturale.

Il comando è però un’arma a doppio taglio si può anche essere portati  al suicidio mentale. Si vuol ostentare le proprie capacità intellettivo culturali ma nessuno vuole ammettere la propria inferiorità. Ed ecco che scatta in noi quel meccanismo che ci porta a offendere l’altro con parole anche pesanti se non anche con azioni intimidatorie e guerresche.

Il deus ex-machina come dicevano i latini.Una persona dotata di competenza ed esperienza con una  meno competente ed esperta, con  l’obiettivo condiviso di favorire la crescita della seconda e lo sviluppo di specifiche competenze.. Il mentore fornisce  informazioni, consigli, supporto a una persona più giovane nell’ambito di una relazione che si estende per un ampio periodo di tempo. Il mentore è più anziano, saggio e in posizione gerarchica superiore. Il Boss si dimostra ottimista il leader  è carismatico, ispirazionale, capace di considerazione e condivisione e stimolazione intellettuale. Persegue obiettivi formativi.

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